Orvieto, il Parco dei Mostri di Bomarzo e Ariccia: dall’arte architettonica, alla Scultoria, alla Culinaria

Un itinerario tra Umbria e Lazio, dove ammirare arte di diverse forme e diverse epoche

Orvieto

Orvieto è una piccola città dell’Umbria che sorge su una rupe di tufo. E’ molto caratteristica e ricca di meraviglie artistiche e architettoniche. Tra queste spicca sicuramente il Duomo di Orvieto, ma la città è ricca di luoghi da scoprire ed è piacevole passeggiare tra le sue vie del centro storico.

Una passeggiata nel centro storico di Orvieto costruito sulla rupe

Ecco cosa vedere in un itinerario nel centro storico di Orvieto:

  • Pozzo della Cava
  • Piazza della Repubblica
  • Collegiata dei Santi Andrea e Bartolomeo
  • Torre del Moro
  • Palazzo del Popolo
  • Duomo di Orvieto – Cappella di San Brizio
  • Pozzo di San Patrizio

Pozzo della Cava e Pozzo di San Patrizio

Il Pozzo della Cava e il Pozzo di San Patrizio sono le porte d’accesso all’Orvieto sotterranea che si snoda nel tufo sotto il quartiere medievale. Il Pozzo della Cava, di origine Etrusca, è profondo più di 30 metri e in fondo si trova l’acqua.

Il Pozzo di San Patrizio risale al 1500 ed è stato voluto, in seguito al Sacco di Roma, da Papa Clemente VII per tutelarsi in caso di assedio. Il pozzo, profondo circa 50 metri, è scavato nel tufo ed ha forma cilindrica.

Collegiata dei Santi Andrea e Bartolomeo in Piazza della Repubblica e i Palazzi

Addentrandosi nelle vie del centro storico di Orvieto, si passa per Piazza della Repubblica dove, a una sua estremità, si trovano la Collegiata dei Santi Andrea e Bartolomeo e la sua torre particolare.

Proseguendo nell’itinerario, s’incontrano la Torre del Moro, da cui si ha una bella vista su Orvieto e le colline circostanti, e il Palazzo del Popolo, che è stato costruito nel 1300 per le funzioni del Capitano del Popolo.

Duomo di Orvieto e Cappella di San Brizio

La vera perla di Orvieto è sicuramente la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo di Orvieto, capolavoro dell’architettura gotica italiana risalente alla fine del 1200. La facciata è molto ricca di guglie, statue, bassorilievi e mosaici che narrano storie dell’Antico e Nuovo Testamento e del Giudizio Finale. Al centro c’è un Rosone risalente al 1300.

Anche all’interno, il Duomo di Orvieto è altrettanto ricco, con colonne circolari e le statue dei 12 profeti. Quello che lascia senza fiato è la Cappella di San Brizio, avviata da Beato Angelico nel 1400 e uno dei capisaldi della pittura rinascimentale italiana.

Parco dei Mostri di Bomarzo

Non lontano da Orvieto, c’è un parco naturale molto particolare, dove si trovano diverse statue e sculture ritraenti mostri, divinità e animali mitologici. Il Parco dei Mostri di Bomarzo, chiamato anche Sacro Bosco, risale al 1500 e sorprese anche Salvador Dalì quando lo visitò.

Nel parco si trovano statue gigantesche come le sfingi, la lotta tra Ercole e Caco, Tartarughe, la Balena, l’Elefante, l’Orco, Echidna e la Casa Pendente, dove si può anche entrare e provare la sensazione di smarrimento provocata dalle pareti volutamente irregolari.

Ariccia e i Piatti Tipici Laziali

Dopo tutto questo camminare tra le vie storiche di Orvieto e nel misterioso Parco dei Mostri di Bomarzo, sarà sicuramente cresciuto un ghiotto appetito. Proseguendo un po’ più verso Roma, si trova Ariccia, una piccola città su una rupe con il particolare Ponte Monumentale, la Chiesa di santa Maria Assunta in Cielo e Palazzo Chigi. Ma Ariccia è nota nel mondo per la sua specialità: la Porchetta di Ariccia.

La Porchetta di Ariccia e le altre specialità laziali si possono assaporare meravigliosamente in una tipica Fraschetta. Le tipiche tovaglie a quadrettoni sono sempre indice del mangiare bene e in abbondanza. Mangiare in una Fraschetta è un’esperienza da fare e si possono gustare le specialità locali come la Porchetta di Ariccia, la Carbonara, l’Amatriciana, Cacio e Pepe e le Coppiette (carne essiccata con sale e peperoncino). Ovviamente non deve mancare il vino.

Lascia un commento